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Il presidente della Consulta “I principi fondamentali della Carta non possono essere sovvertiti”

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Il presidente della Consulta “I principi fondamentali della Carta non possono essere sovvertiti”

ROMA (ITALPRESS) – “Con riferimento alle leggi di revisione della Costituzione e in particolare all’inserimento in Costituzione del principio del giusto processo e della tutela dell’ambiente, la Corte, in linea di continuità con la propria giurisprudenza, ha ribadito l’esistenza di princìpi ‘fondamentali’ o ‘supremi’ della nostra Costituzione, che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale o da altre leggi costituzionali”. Così il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, nel corso della Relazione sull’attività della Corte nell’anno 2025. Ci troviamo “in un momento di estrema frammentazione e incertezza del panorama internazionale. Si assiste oggi a una preoccupante preminenza dell’uso della forza rispetto ai canali della diplomazia. Vi sono conflitti irrisolti; emergono nuove guerre; vi è una prolungata situazione di instabilità”.

“Le istituzioni internazionali e il sistema di multilateralismo globale, nato nel dopoguerra,attraversano una profonda crisi strutturale. L’Unione europea stenta a porsi come portatrice di pace sulla base delle regole dello Stato di diritto. Nella sua esortazione apostolica Dilexi Te il Pontefice Leone XIV sollecita una nuova ‘sussidiarietà globale’ con appello alla ricostruzione di un’autorità mondiale basata sulla rule of law”, aggiunge.

“ANCORA INASCOLTATO MONITO PER NORMATIVA SU FINE VITA”

“Ancora inascoltato è il monito per introdurre una normativa nazionale di regolamentazione del suicidio medicalmente assistito”. Lo ha affermato il presidente della Corte costituzionale nell’intervista pubblicata nell’Annuario distribuito in occasione della riunione straordinaria. “Con le pronunce cosiddette ‘monito‘ – ha aggiunto – si realizza il dialogo tra la Corte e il legislatore, il quale è sollecitato ad intervenire in una determinata materia per regolarne aspetti dove emergano criticità rilevanti come possibili violazioni dei parametri costituzionali. Tuttavia, non sempre il monito è seguito da una legge del Parlamento che elimini il rilevato vizio di illegittimità costituzionale”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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